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Fiamenga
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mweaFiamenga è una mweqfrazione del comune di mwegFoligno, facente parte della Circoscrizione n. 2 “Borroni–Corvia–Scafali–Sterpete–Cave–Casevecchie–Budino–Fiamenga–Maceratola”. Il paese costituisce oramai un mwewcontinuum con la periferia di Foligno.

Secondo i dati Istat del mwfq2001, la frazione conta 439 abitanti.

Il paese, completamente pianeggiante, si stende lungo il mwfwdiverticulum della "mwgamwgqvia Flaminia vetus" (mwggS.S. 316 "dei Monti Martani") ad una mwgwaltitudine di 216 mwham mwhqs.l.m., ed è posto a metà strada tra i centri abitati di Foligno e mwhgBevagna.

Contents

Storia
Sport

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Storia

L'antico nome di Fiamenga è mwigFilecto o mwiwFiletto, il cui significato sembra essere "canneto". La zona, infatti, era mwjapaludosa e fu mwjqbonificata con ripetuti interventi a partire dall'mwjgalto Medioevo. La presenza mwjwromana è dimostrata tra l'altro da due mwkatombe, ben conservate, perfettamente visibili dalla S.S. 316. Il nome attuale sembra invece derivare dall'aggettivo mwkqflaminica, cioè "di pertinenza della via Flaminia".

Economia e manifestazioni

Fiamenga è nota nel comprensorio mwlafolignate per la Sacra Rappresentazione del mwlqVenerdì Santo, che coinvolge circa 250 tra attori e comparse, in costume d'epoca. La sua origine documentata risale al mwlg1867, quando l'allora vicario economo della parrocchia fece introdurre la mwlwProcessione della Penitenza nella notte del Venerdì Santo.

Nel mese di settembre, dal mwmq1979, si svolge invece la mwmgFesta della Vendemmia. Tra le iniziative si ricorda l'allestimento di una mostra-museo dell'antica civiltà contadina locale.

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di S. Giovanni Evangelista

A cavallo tra l'mwogXI secolo ed il mwowXII secolo fu eretta la chiesa di San Giovanni Evangelista, l'attuale sede mwpaparrocchiale del paese. Non si conosce il periodo preciso di edificazione della chiesa, anche se si è certi della sua esistenza già nel mwpq1138, grazie ad una bolla di mwpgInnocenzo II, nella quale si indica la presenza di una chiesa nella località chiamata mwpwFiletto, dedicata a mwqaSan Giovanni Evangelista, suo protettore. Il nucleo centrale dell'edificio doveva essere a mwqqcroce greca, ma la chiesa a seguito di successivi interventi fu ingrandita e nel mwqgXVIII secolo assunse l'attuale configurazione a mwqwcroce latina. Nel mwra1710 fu terminata la mwrqnavata principale mentre nel mwrg1739, a seguito di un incendio che bruciò la porta principale, la chiesa venne risistemata. Nel mwrw1830 fu interamente ripulita dal pittore mwsaAntonio Berti che procedette anche al restauro del tetto dalla parte della facciata minore mentre, nel mwsq1835, venne risistemata la mwsgvolta e la casa parrocchiale, distrutte dopo i mwswterremoti di quell'epoca. Fu probabilmente in questo periodo che gli affreschi, attualmente visibili, furono coperti con l'intonaco. Successivamente la chiesa ha subito numerosi abbellimenti e restauri. Nel mwta1911 fu ridato un aspetto definitivo all'interno della chiesa sotto la direzione del pittore Scaramucci di Foligno e, nel mwtq1913, fu costruita, sulla base di un nuovo disegno adattato all'interno, la facciata esterna principale e restaurata ancora quella laterale. Le opere più recenti di restauro e consolidamento sono state completate nel mwtg2001, in conseguenza del violento terremoto del 26-27 settembre mwtw1997. Grazie a tali interventi sono tornati alla luce gli affreschi della mwuacupola, attribuiti ad artisti della scuola bolognese del mwuqSettecento.

La cupola

L'affresco della cupola raffigura la visione dell'mwvaApocalisse descritta dall'evangelista Giovanni: troviamo, infatti, la raffigurazione della lotta tra il mwvqdrago, iconografia del demonio, e gli arcangeli, guidati da mwvgSan Michele. Al centro, sopra il mwvwpresbiterio, compare la visione di una “donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle” (Ap. 12,1). La mwwadonna, identificata con Maria, reca le ali di un'aquila “per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei” (Ap. 12,14) ed inoltre è rappresentata incinta. È questa un'mwwqiconografia molto rara per l'epoca nella quale l'affresco fu eseguito. Emerge, inoltre, anche la figura di San Giovanni Evangelista, colto nell'atto di scrivere (l'aquila è anche il suo simbolo). Nelle quattro vele che sorreggono la cupola, sono rappresentati i mwwgquattro Dottori della Chiesa Occidentale: mwwwsant'Ambrogio, mwxasan Girolamo, mwxqsant'Agostino e mwxgsan Gregorio.

Chiesa di Santa Maria delle Vittorie

La mwyqchiesa di Santa Maria delle Vittorie, anche nota come chiesa di Maria Santissima di Costantinopoli, è la più antica mwygchiesa di Fiamenga, eretta intorno all'anno mwyw1000, con tracce di mwzaaffreschi originali dell'epoca. Si trova a breve distanza dalla parrocchiale.

Sport

Alla fine del mese di maggio a Fiamenga si tiene, all'interno della manifestazione denominata "Festa dello Sport", una delle più antiche gare mwzwpodistiche dell'mwaaUmbria, il "Trofeo Filecto", che si snoda per le campagne intorno al paese su un percorso di 12,3 mwaqkm. A questa manifestazione fanno da cornice la gara regionale di mwagCross Country denominata "Memorial Giuseppe Bordoni" e un torneo giovanile di mwawpallavolo.

Associazioni sportive

• Unione Sportiva Fiamenga (mwbw1974).

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Fiamenga

Collegamenti esterni

• mwdaImmagine satellitare da Google-maps, su maps.google.com.
• mwdg(EN) Fiamenga, segni della presenza romana, su penelope.uchicago.edu.